Come aprire, gestire e quante tasse paga una società a responsabilità limitata semplificata (S.r.l.s.)

Società a responsabilità limitata semplificata

Le società a responsabilità limitata semplificata (s.r.l.s.), rappresentano una variante delle s.r.l. che ha lo scopo di avvantaggiare la costituzione di nuove imprese con costi contenuti e soprattutto con un capitale sociale minimo.

Istituite nel 2012 per favorire l’imprenditoria giovanile (erano riservate ai minori di 35 anni), con le modifiche dell’anno 2013 che hanno abolito questo limite sono diventate un vero e proprio trampolino di lancio per molte startup, con l’obiettivo facilitarne la costituzione e conseguentemente di arginare la crisi del settore. [Per saperne di più…]

Come aprire, gestire e quante tasse paga una società a responsabilità limitata (S.r.l.)

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A differenza delle società di persone la s.r.l. ha personalità giuridica, per cui risponde direttamente delle obbligazioni sottoscritte e non tramite i soci. E’ la forma societaria più comune per le società di capitali e permette di separare il patrimonio dei singoli soci da quello della società stessa: in caso di insolvenza infatti gli eventuali creditori potranno rivalersi soltanto sui capitali della società e non su quello dei soci.

Tuttavia, nel caso in cui la società debba chiedere prestiti o finanziamenti, specie a banche e finanziarie, accade spesso che, qualora la società stessa non abbia i capitali sufficienti a garantire l’affidamento richiesto, venga richiesta alla firma di fideiussioni personali ai soci che in questo modo diventeranno responsabili in solido della restituzione del prestito, anche con il proprio patrimonio personale. [Per saperne di più…]

Come aprire, gestire e quante tasse paga una società in accomandita semplice (s.a.s.)

Società in accomandita semplice

La società in accomandita semplice (s.a.s.) è una specie di ibrido tra società di persone e di capitali, nel senso che esistono due categorie di soci una delle quali (soci accomandatari) risponde in solido ed illimitatamente delle obbligazioni societarie, mentre l’altra (soci accomandanti) solo per le quote di capitale sottoscritto.

La s.a.s. risponde alle caratteristiche di coloro che decidono di intraprendere un’attività commerciale in forma associata differenziando in termini di competenze, disponibilità finanziarie e rischi i singoli soci. [Per saperne di più…]

Come aprire, gestire e quante tasse paga una società in nome collettivo (s.n.c.)

Società in nome collettivo

La società in nome collettivo (s.n.c.) è la forma di società di persone che viene normalmente utilizzata per le attività artigianali e piccole attività commerciali.

La responsabilità è illimitata quindi tutti i soci rispondono con il loro patrimonio personale e in solido per i debiti sociali, pertanto i creditori potranno pretendere il pagamento dei loro crediti da qualsiasi socio, anche da uno soltanto in caso di insolvenza della società. [Per saperne di più…]

Come aprire, gestire e quante tasse paga una società semplice

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Quando due o più persone si accordano per svolgere un’attività imprenditoriale allo scopo di dividerne gli utili e ogni socio deve prestare un contributo alla società sia esso sotto forma di denaro, beni in natura o prestazioni di lavoro, parliamo di società.

Nelle società sono necessarie:

  • l’esercizio effettivo di un’attività economica in comune da parte di coloro che la costituiscono e che direttamente o indirettamente la gestiscono;
  • la stipula di un contratto di società tra le persone che insieme svolgeranno l’attività economica.

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Come aprire, gestire, e quante tasse deve pagare una ditta individuale

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La ditta individuale è la forma di impresa più facile da costituire e da gestire. L’imprenditore promuove ed organizza tutte le attività dell’impresa assumendosi la piena responsabilità e i rischi connessi alla sua attività ma allo stesso tempo anche tutti i vantaggi e i guadagni prodotti rispondendo però in solido e con tutto il suo patrimonio delle obbligazioni assunte dall’azienda. Ovviamente questo non vuol dire che non potrà avvalersi di collaboratori o lavoratori dipendenti.

Nel caso in cui la ditta individuale venga gestita insieme ai propri familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo) parleremo di impresa familiare, in cui i parenti del titolare non saranno dei veri e propri soci, anche se avranno diritto agli utili ma dei collaboratori in quanto la responsabilità patrimoniale resta comunque in capo al titolare. [Per saperne di più…]

Quale regime contabile scegliere? La contabilità semplificata o la contabilità ordinaria

Contabilità Ordinaria o semplificata

Come per la forma giuridica, anche la scelta del regime contabile assume un’importanza molto rilevante nella gestione della tua impresa andando a  condizionare in modo sostanziale gli obblighi che avrai nei confronti del fisco.

I fattori che determinano la scelta del regime contabile sono molteplici:

  • il volume di affari;
  • la forma giuridica adottata;
  • le dimensioni aziendali;
  • la possibilità di fruire di semplificazioni per la tenuta di registri contabili;
  • la possibilità di usufruire di un regime fiscale agevolato.

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IRI – Imposta sul reddito Imprenditoriale per professionisti, ditte individuali e società di persone

IRI - Imposta sul reddito imprenditoriale

Si chiama IRI la nuova imposta sul reddito di impresa che offre la possibilità alle società di persone e ditte individuali di selezionare un modello di tassazione molto più simile alla società di capitali con l’Ires, ovvero di veder tassato separatamente il reddito di impresa da quello personale dei soci.

Questa nuova imposta, introdotta con la Legge di Stabilità per il 2017, prevede che il reddito di impresa venga escluso dalla tassazione Irpef relativa alle persone fisiche (l’imprenditore individuale o i soci delle società di persone), con la possibilità di richiedere un regime agevolato con una sorta di Flat-Tax sui redditi di impresa all’aliquota fissa del 24% (la stessa dell’Ires da gennaio 2017). [Per saperne di più…]

Come abbattere l’utile di esercizio a fine anno…

Come abbattere l'utile fiscale

Specie per le imprese che hanno ancora la fortuna di “girare bene”, ogni anno il mese di maggio, quella dell’approvazione definitiva del bilancio dell’anno appena trascorso, rappresenta il mese dell’attesa di ricevere la chiamata del commercialista che comunica il dato relativo all’utile conseguito e di conseguenza le tasse da pagare.

Se da un lato, l’utile alto rappresenta una buona notizia per l’imprenditore, specie in periodi di crisi come quello attuale, dall’altro prelude ad una tassazione elevata e un autunno di fuoco tra Irpef, Irap, Ires, contributi previdenziali sul reddito eccedente il minimale, addizionali, ecc. [Per saperne di più…]

Esportatore abituale: risparmiare IVA con le dichiarazioni di intento

Esportatore abituale

Per le aziende, l’IVA, pur non essendo un costo, può creare parecchi problemi a livello finanziario perchè, spesso, ci si ritrova a doverla pagare ai fornitori e all’erario senza averla ancora incassata secondo il principio di competenza.

Tra le aziende che risulterebbero maggiormente penalizzate dalla normale gestione dell’IVA, ci sono quelle che, pur lavorando e acquistando materie prime e semilavorati in Italia, effettuano una mole elevata di operazioni non imponibili, ossia esportano beni senza fatturare ai clienti l’IVA. [Per saperne di più…]