I 12 errori più comuni commessi dagli imprenditori

Ogni anno aprono e chiudono più di 300 mila imprese, molte persone che decidono individualmente o in società di iniziare un’attività imprenditoriale e altri che devono purtroppo arrendersi alla crisi e chiudere bottega. Molti di loro sono dei buoni tecnici, hanno ottime attitudini lavorative, ma in pochi sanno cosa significhi amministrare e gestire realmente un’impresa.

Spesso si iniziano attività imprenditoriali solo perchè ci si illude che si possano guadagnare tanti soldi, ma senza avere le basi per poterlo fare. Ci si affida a un commercialista per la gestione, si comprano le attrezzature o si apre un negozio e il gioco sembra fatto.

Si sogna la bottega piena il giorno dell’inaugurazione e da lì, in crescendo i giorni seguenti, si spera di ricevere telefonate di potenziali clienti e ci si immagina a fine mese a contare i soldi col sigaro in bocca.

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Una visione un po’ distorta, perchè per fare l’imprenditore o il libero professionista, bisogna sapere innanzitutto cosa significhi “fare impresa“, avere le nozioni di base, sia dal punto di vista amministrativo che gestionale, scegliere dei buoni collaboratori, ma soprattutto documentarsi, informarsi e formarsi, per non rischiare di fare un tonfo che potrebbe costare perdite di tempo e di soldi.

Leggendo questo articolo, scritto da un imprenditore come te, in cui potrai trovare una serie di consigli utili per aprire e/o gestire la tua attività imprenditoriale, imparerai molte informazioni di base, ma non troppo, che ti aiuteranno nel difficile compito della gestione aziendale.

Concetti che non puoi non sapere, perchè se è vero che esiste il commercialista, se è vero che la contabilità può anche essere gestita dalla segretaria, è altresì vero che il titolare sei tu e non puoi farti cogliere impreparato dagli eventi, devi sempre avere le redini della tua impresa in mano.

 

Tutti falliscono anche le multinazionali se non svoltano

Capita sempre più frequentemente, parlando con gli imprenditori, di avvertire nei loro discorsi l’insoddisfazione e la voglia di far svoltare il proprio business. La crescente pressione fiscale, la concorrenza con la Cina, la sfida al ribasso sui prezzi per “rubare il cliente” al proprio vicino, sta mettendo a dura prova la maggior parte dei lavoratori autonomi come te, che fino pochi anni fa vivevano una situazione più serena rispetto a quella attuale.

Ogni anno il 30% delle nuove imprese fallisce proprio mentre prova a ritagliarsi il proprio spazio nel mercato, dal 2009 ad oggi sono fallite quasi 90.000 imprese con una tendenza che va crescere di anno in anno.

Sono fallite le start-up, le piccole imprese, ma anche le aziende storiche attive da più di trent’anni. A causa della crisi? Forse, ma soprattutto perchè non sono state in grado adeguare il proprio business ai tempi che cambiano.

Pensa al caso estremo di Blockbuster un colosso che ha continuato ad affittare DVD anche nell’era in cui i film potevano essere scaricati comodamente da casa con costi minori e in modo più semplice e diretto. A causa di questo modo di operare, una multinazionale ha chiuso i battenti per sempre, proprio perchè ha continuato a “produrre a testa bassa” senza capire che il mondo stava cambiando ed era necessario adeguare il proprio business.

E non è l’unica realtà, considera ad esempio quante industrie di pellicole fotografiche sono rimaste fregate dall’avvento della fotografia digitale, chi ha cambiato è sopravvissuto, chi non lo ha fatto è fallito!

 

Gli errori più comuni commessi dagli imprenditori

Gli imprenditori cadono troppo spesso nelle trappole più comuni dei nostri giorni e commettono errori gravi che probabilmente inconsciamente hai commesso anche tu:

1) Lavoro 20 ore al giorno e produco a testa bassa: errore molto comune perchè spesso si tende ad operare in modo cieco e impulsivo, continuando a produrre senza mai fermarsi a riflettere se sia il caso di variare la propria attività mettendola al passo coi tempi.

2) Basta essere i più bravi: molti imprenditori pensano che basta essere i migliori a svolgere il proprio mestiere per diventare “imprenditori vincenti”! Niente di più sbagliato perchè prima di saper lavorare è necessario “saper fare l’imprenditore” e leggendo questa guida imparerai proprio questo.

3) E’ sufficiente investire denaro per far decollare il mio business: gli imprenditori sono convinti che basta avere tanti soldi da investire per poter avviare e gestire un’attività vincente. Sbagliato, perchè è necessario saper investire al meglio il proprio denaro, poco o tanto che sia.

4) E’ importante saper fare tante cose: pensiero molto comune perchè spesso vi è la convinzione che differenziando il proprio business si possono creare più opportunità. Sbagliato, perchè è proprio specializzandosi e diventando i leader di un settore specifico che si riesce a battere la concorrenza. E’ necessario avere un’idea differenziante (in seguito ti spiegherò di cosa parlo) e portare avanti quella.

5) Resto nel mio piccolo e sopravvivo: in un periodo di crisi come quello attuale molti ritengono saggio non esporsi troppo e badano a sopravvivere aspettando tempi migliori, commettendo però un grosso errore! Non è accontentandosi che si da una svolta al proprio business. L’imprenditore è colui che non ha paura di crescere, di fare investimenti che facciano decollare la propria attività, ma soprattutto è consapevole delle proprie capacità e deve assolutamente mirare in alto pur, ovviamente, evitando di fare il passo più lungo della gamba.

6) Abbasso i prezzi così vendo di più: non giocare al ribasso, non è svendendo il tuo prodotto che resterai a galla, e se anche lo farai, intanto non gli darai il giusto valore e i margini di guadagno non sempre copriranno i costi sostenuti. E’ più importante saper vendere bene che svendere! E soprattutto il presunto vantaggio si annulla quando i tuoi competitor abbasseranno a loro volta i prezzi per restare competivi, innescando una vera e propria “corsa al ribasso” svantaggiosa per tutti.

7) Non mi serve leggere i giornali e informarmi, tanto so fare il mio lavoro: altro grosso errore perchè è fondamentale conoscere bene il mercato in cui hai intenzione di operare. Informati, leggi giornali, cerca articoli su internet ma non buttarti mai senza prima avere preso informazioni dettagliate sullo stato del business in cui vuoi andarti a posizionare.

8) Il mio business non ha competitor: è tipico di molti imprenditori intraprendere un’attività provando a posizionare il proprio business dove non esistono concorrenti. Attenzione!!! Se non ci sono competitor non c’è mercato o magari il mercato c’è ma non lo hai analizzato sufficientemente.

9) Chi fa da sè fa per tre: altro pensiero comune… Infatti spesso si tende a non avvalersi di collaboratori per paura che non siano in grado di fare le cose nel modo giusto o che si perda più tempo a spiegare a un terzo che a fare. Errore, perchè per dare una svolta alla tua attività, devi circondarti di persone fidate ed essere sempre disponibile al confronto coi tuoi collaboratori. In team è possibile sviluppare al meglio la tua idea di business.

10) Gestione? No grazie!: è fondamentale essere in grado di amministrare in modo corretto la tua impresa, evitando sprechi o spese inutili, tenendo i conti in ordine, non andando a far la spesa con la carta di credito aziendale, perchè purtroppo è prassi comune del piccolo imprenditore quella di considerare il denaro dell’impresa come il suo denaro! Guardando l’estratto conto aziendale dovrai essere in grado di risalire ad ogni singolo movimento presente anche ad anni di distanza, ed avere un giustificativo di pagamento per ogni entrata ed uscita di denaro!

11) Il mio business è rivolto a tutti: un errore grave e quello di pensare di rivolgersi a tutti ed essere convinti che chiunque possa essere un tuo cliente. Questo punto, che si lega al punto 4), vuole farti capire che è necessario specializzarsi in qualcosa e scegliere un target di persone a cui offrire il tuo prodotto o servizio, provando a diventare il migliore! Meglio leader per pochi che uno dei tanti per tutti!

12) Nella nostra azienda c’è democrazia, tutti possono decidere: il primo motivo di fallimento delle aziende è che non c’è uno che decide ma “tanti”. Soprattutto questi “tanti” di solito sono tecnici e non imprenditori, cioè esperti di marketing e vendite che sanno leggere un bilancio e un conto economico.

 

Imprenditore… Non dipendente dalla tua impresa

Sembra un paradosso, ma se ci rifletti, probabilmente ti trovi anche tu in questa situazione. Cosa significa essere dipendente della tua stessa impresa?

Una domanda che forse non ti eri mai posto, ma riuscendo a capire questo concetto, ti si aprirà un mondo e probabilmente il sorrisetto che hai fatto quando ti ho detto che potresti essere anche tu in questa situazione ti si spegnerà ed avrai la consapevolezza che c’è qualcosa da cambiare nel tuo modo di lavorare.

  1. Non ti basta una giornata di 24 ore e lavori anche nei giorni festivi?
  2. Ti occupi in prima persona di tutti i lavori della tua impresa?
  3. Ti senti indispensabile, l’unico bravo e in grado di svolgere tutte o quasi le mansioni della tua impresa?
  4. Pensi di poter non avere bisogno di collaboratori perchè nessuno sarà in grado di fare il lavoro come lo fai tu?
  5. Non ti avvali di collaboratori e di aziende esterne perchè non vuoi sottrarre denaro al tuo fatturato?

 

Bene, se la risposta ad almeno 3 di queste 5 domande è “si”, allora benvenuto nel club dei “DIPENDENTI DELLA LORO STESSA IMPRESA“: un club non di certo esclusivo che include inconsapevolmente l’80% dei piccoli imprenditori che vengono gestiti dagli eventi della loro attività, piuttosto che essere loro a gestirli.

Cosa voglio dire?

E’ importante per un imprenditore essere il timoniere della propria impresa e in linea di massima, un buon timoniere dev’essere sempre presente per evitare che la barca vada alla deriva.

Ma se fosse realmente cosi, per loro non ci sarebbe tregua, dovrebbero essere operativi 24 ore al giorno perchè si sa, basta distrarsi un attimo e lo scoglio è sempre in agguato per farli affondare. E allora come fare?

E’ importantissimo imparare a “fare impresa” creandosi delle priorità in relazione a ciò che si deve fare: nel senso che non è possibile fare contemporaneamente il tecnico, il marketing, l’addetto alla pulizia, il contabile, il centralinista, ecc. Devi assolutamente impegnare il tuo tempo in quelle che sono le attività più redditizie e complesse, delegando le funzioni meno importanti a personale o fornitori di fiducia. Il tuo tempo è prezioso, così come il tuo lavoro di imprenditore e dovresti cercare di farlo per almeno il 90% della tua giornata lavorativa.

Dovrai imparare ad utilizzare l’outsourcing ed esternalizzare i processi meno importanti, ma anche quelli che richiedono l’esperienza tecnica che dovrai trasmettere a persone di tua fiducia, ritagliandoti il tempo per fare l’imprenditore, che significa lavorare per portare più clienti alla tua impresa, farla crescere, far aumentare il suo fatturato e di conseguenza i tuoi utili e saper gestire il tuo cliente una volta soddisfatto.

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