La residenza a Monaco – Fiscalità e tassazione nel Principato

Il Principato di Monaco con la sua località più prestigiosa e conosciuta Monte-Carlo, situato sulla riviera francese, oltre ad essere un posto da favola, rappresenta il paradiso fiscale più famoso al mondo, uno Stato indipendente, uno dei più piccoli d’Europa.

Per anni le entrate del Principato provenivano dal casinò e dal turismo, ma negli ultimi anno le cose sono cambiate e Monaco si è trasformato in un importante e significativo “centro di servizi” grazie al suo regime fiscale vantaggioso per imprese e persone fisiche.

Residenza a Monte-Carlo

Monte-Carlo infatti è da più di un secolo un paradiso fiscale conosciuto in tutto il mondo, infatti dal 1869 non esiste il prelievo legato alle imposte sui redditi dei suoi residenti. Condizione che portò il Principato ad essere la terra di residenza di alcune delle famiglie più benestanti e importanti del mondo, ma anche sede di imprese che lì si rifugiavano per sfuggire al Fisco del proprio paese.

E per molti anni il Principato di Monaco è stato il “refugium peccatorum” di molti imprenditori che vessati dalla tassazione dei loro Paesi di origine e di effettiva residenza, “spostavano” a Monte-Carlo le loro attività traendone un enorme beneficio.

Oggi però le cose sono un po’ cambiate con la firma degli accordi per lo scambio di informazioni con i Paesi Europei, il Principato ha concesso la disponibilità a fornire alle autorità fiscali europee tutti i dati utili per effettuare le varie verifiche e controlli.

Indice:

 

Il regime fiscale del Principato di Monaco

Come ho scritto, nonostante molti privilegi siano stati aboliti facendo un po’ scemare il ruolo di “paradiso fiscale” del Principato, la fiscalità monegasca offre degli enormi vantaggi ad investitori, imprenditori e chiunque abbia dei redditi tali da dover pagare imposte elevatissime nel proprio paese di origine.

Il principio generale della fiscalità del Principato di Monaco è l’assenza di qualsiasi imposta diretta sul reddito con alcune eccezioni che andrò ad esaminare:

  • Le persone fisiche di nazionalità francese che non possono dimostrare di aver risieduto per almeno 5 anni al 31/10/1962 sono soggette alle imposte sul reddito francese.
  • Le imprese che realizzano più del 25% del loro fatturato fuori dal Principato e le società che percepiscono utili su brevetti o diritti di proprietà artistica e/o letteraria, operanti a Monaco, sono soggette ad un’imposta sul reddito del 33,33%.

 

Il regime fiscale per le persone fisiche nel Principato di Monaco

Come ti ho detto in breve nel paragrafo precedente riguardo alle persone fisiche residenti nel Principato possono, da un punto di vista fiscale, presentarsi due situazioni:

  • Persone fisiche di qualunque nazionalità residenti a Monaco che non sono sottoposte ad alcuna imposizione sul reddito;
  • Persone fisiche di nazionalità francese residenti a Monaco che invece risultano sottoposte alla tassazione francese sui redditi percepiti nel Principato come se fossero residenti in Francia;

Il Principato di Monaco, attualmente, è l’unico Stato che non impone una tassa sul reddito, sulle plusvalenze o sul capitale delle persone fisiche,  ma è da sottolineare come non vi sia con l’Italia, ad esempio, nessuna convenzione contro la doppia imposizione.

I beni situati a Monaco sono soggetti alle seguenti imposte :

  • in linea diretta : 0 %
  • fra fratelli e sorelle : 8 %
  • fra zii e nipoti : 10 %
  • fra altri parenti : 13 %
  • fra non parenti : 16 %

 

Il regime fiscale per le imprese del Principato di Monaco

Il Principato di Monaco ha come tendenza ed obiettivo quello di agevolare le imprese che, costituite sotto forma di società, sviluppano i propri progetti e la loro attività nel Principato stesso. Per incentivare questa finalità è stata creata una struttura fiscale molto incentivante per chi vuole fare impresa nel Paese.

L’unica imposta diretta che si applica è, infatti, proprio quella sugli utili di impresa che viene influenzata, non tanto dalla forma societaria dell’impresa quanto dalla locazione e natura dell’attività stessa.

  • Le imprese che realizzano al di fuori del Principato più del 25% del loro volume di affari sono sottoposte alla cosiddetta “impôt sur les bénéfices” all’aliquota del 33,33% che è la stessa aliquota applicata nello Stato francese;
  • Al contrario, le imprese che realizzano all’interno del Principato più del 75% del loro volume d’affari non sono soggette ad alcuna imposizione diretta;
  • Sono soggette ad imposta sul reddito (33,33%), come le imprese che realizzano più del 25% del loro volume d’affari fuori dal Principato, le società i cui redditi provengono da brevetti, marchi, produzioni artistiche e/o letterarie.

 

Strutture societarie più diffuse nel Principato di Monaco

  • Societe En Nom Collectif (“SNC” – in tale società, simile alle General partnership di diritto anglosassone, i partners sono illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali);
  • Societe En Commandite Simple (“SCS” – caratterizzata dalla presenza di soci con responsabilità limitata e da soci illimitatamente responsabili);
  • Societè en commandite par actions ( “SCA” – società in accomandita per azioni);
  • Societe Anonime Monegasque (“SAM” – sono persone giuridiche assimilabili alle nostre società di capitali o alle General business corporation di diritto anglosassone; debbono essere costituite con atto pubblico e previo rilascio di un’autorizzazione governativa);
  • Societè civile (“SC” – Associazioni professionali).

 

Agevolazioni fiscali per le imprese nel Principato di Monaco

Le agevolazioni fiscali per le imprese nel Principato di Monaco si dividono in due categorie:

  1. Un sistema di avviamento aziendale che serve a rendere attraente il “fare impresa” nel Principato offrendo uno sconto dell’imposta sul reddito per le nuove imprese, arrivando addirittura ad esentarle da tale imposizione per i primi due anni di attività. Nello specifico:
    • Primo e secondo anno: nessuna imposta sul reddito delle società (esente)
    • Terzo anno: l’imposta è calcolata sul 25% del profitto; (aliquota 8,33%)
    • Quarto anno: l’imposta è calcolata sul 50% del profitto; (aliquota 16,67%)
    • Quinto anno: l’imposta è calcolata sul 75% del profitto; (aliquota 25%)
    • Sesto anno: l’imposta è calcolata sul 100% del profitto; (aliquota 33,33%)
  2. Un credito di imposta per la ricerca;

 

Imposta sul valore aggiunto (IVA) nel Principato di Monaco

L’IVA nel Principato di Monaco viene applicata sulla stessa base e allo stesso tasso dell’imposta francese con un’aliquota ordinaria del 20%.

Aliquota che si applica alle cessioni di beni, prestazioni di servizi e alle importazioni. All’aliquota ordinaria è stata aggiunta un’altra aliquota agevolata del 10% che si applica ad alcune categorie di prodotti eccezion fatta per i generi di prima necessità che hanno un’aliquota del 5,5%.

Dal luglio del 2014 anche il Principato di Monaco ha adottato il meccanismo del Reverse Charge dell’IVA nel settore dell’edilizia e della fatturazione in sub-appalto.

 

Imposta di Bollo e di Registro nel Principato di Monaco

Anche il Principato ha le proprie imposte di Bollo e di Registro che sono applicate quando si presentano delle formalità di registrazione ad un tasso proporzionale compreso tra lo 0,5% e il 7,5%, oppure a tasso fisso cioè 10 €.

Ad esempio: cessione di beni immobili in Monaco 4,5 %; cessione di azienda 7,5%; cessione di quote di società che detengono immobili a Monaco 6,5%.

I diritti di bollo sono posti su tutti i documenti destinati agli atti civili e giudiziari e alle scritture che possono essere prodotte in giustizia per far fede. Spesso sono fissi ma possono anche dipendere dalle dimensioni delle scritture o dal valore espresso negli atti.

 

Imposte Fondiarie nel Principato di Monaco

Buone notizie per chi decide di investire in immobili nel Principato, infatti non esistono tasse fondiarie, eccezion fatta per la tassa di registrazione dei contratti di affitto pari all’1% dell’importo annuale del canone di locazione più le spese condominiali. Tassa però a carico dell’inquilino e non del proprietario dell’immobile.

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Segreto Bancario nel Principato di Monaco

Con la firma da parte del Consiglio dell’Unione Europea del 29 giugno 2016 sarà più difficile per gli abitanti dell’UE evadere il fisco occultando il proprio denaro nei conti segreti monegaschi.

Oltre che per il suo casinò, per la vita mondana, per il Gran Premio di Formula 1, Monaco è anche famosa per il suo regime fiscale che non prevede imposte sul reddito delle persone fisiche e per essere una sorta di paradiso fiscale grazie anche al segreto bancario che però è destinato a scomparire.

Secondo l’accordo sopracitato tra Monaco e l’Unione Europea si procederà, a partire dal 2018, allo scambio automatico delle informazioni su conti bancari dei rispettivi residenti secondo i dati raccolti dal 1 gennaio del 2017.

Gli Stati membri potranno, di conseguenza, avere accesso a una grande quantità di dati fiscali, come i nomi, gli indirizzi ed altre informazioni finanziarie dei cittadini europei residenti nel Principato di Monaco.

 

Come ottenere la residenza nel Principato di Monaco

Non è facile ottenere la residenza nel Principato di Monaco. Essendo uno Stato gestito da una monarchia, la decisione di concedere la residenza o meno sul proprio territorio, è un privilegio che da diritto ad ottenere un trattamento fiscale di favore ma non concesso a tutti.

Solo chi è gradito può prendere la residenza monegasca, perchè sono le autorità statali a decidere in maniera parecchio selettiva se una persona, o una società, sono gradite nel Principato.

Per poter acquisire la residenza nel Principato di Monaco sono necessarie alcune, non proprio, formalità:

  • E’ necessario aprire un conto in banca nel Principato con almeno 500.000 € di deposito;
  • Si deve disporre di una casa, anche in affitto, ed abitarvi stabilmente;
  • Avere una fedina penale pulita.

Rispettando queste condizioni sarà possibile chiedere la residenza nel Principato.

 

Conviene, oggi, trasferirsi nel Principato di Monaco?

Trasferire la residenza e la sede della propria impresa a Monte-Carlo è stata per moltissimi anni la miglior soluzione per sfuggire alle maglie del Fisco del proprio Paese, per portare capitali, anche di provenienza illecita, grazie al segreto bancario e godere dei privilegi della vita monegasca.

Le cose sono un po’ cambiate in questi ultimi anni con gli accordi stipulati tra il Principato e L’UE, per non essere inseriti nelle “black list“, è stato abolito il segreto bancario e, soprattutto, concesso il libero scambio di informazioni. Di conseguenza, anche l’Agenzia delle Entrate è diventata più severa ed attenta verso i soggetti che prendono questa strada.

La procedura di trasferimento a Monte-Carlo non è semplice e non deve essere sottovalutata. La cosa migliore sarebbe quella di farsi seguire da un consulente esperto in queste cose che ti fornirà le linee guida che dovrai rispettare per evitare che, nonostante il tuo trasferimento all’estero, il Fisco italiano torni a bussare alla tua porta con un accertamento.

Per concludere, posso dire che trasferire la propria vita a Monte-Carlo, perchè non è solo la residenza che andrebbe trasferita, ma sarà necessario vivere li, può essere particolarmente vantaggioso quando si hanno volumi d’affari piuttosto elevati, dato gli alti costi della vita nel Principato stesso!

Se siete ricchi, la residenza monegasca potrà far crescere a dismisura il vostro capitale, a meno che non facciate dei grossolani errori. Occhio!

 

 

 

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