Come ottenere il Bonus asilo nido dall’INPS

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In tempi di vacche magre come quelli attuali, anche la crescita demografica ha fatto registrare una flessione considerevole proiettando l’Italia all’ultimo posto, in Europa, per numero di nuovi nati. Non va più di moda far figli come un tempo, anche perchè i figli costano e il potere di acquisto delle famiglie va, via via, diminuendo a causa dei rincari di prezzi e tariffe ma, soprattutto, per la pressione fiscale sempre in crescita nel nostro Paese.

Si calcola che un titolare di impresa sia costretta a pagare più del 65% di tasse ogni anno tra imposte dirette e tasse su ogni servizio dello Stato!

Le tasse che un’azienda è costretta pagare sono le più disparate e vanno dall’IRES e le ritenute sui dividendi per le società di capitali, all’IRAP per tutte le imprese che hanno un’organizzazione minima, l’IRPEF per i soci delle società di persone e ditte individuali, senza poi trascurare la parte previdenziale che incide, quasi, per il 50% del carico fiscale sulle spalle dei contribuenti.

Un vero e proprio salasso, una specie di labirinto dal quale è possibile uscire non trascurando alcuno spiraglio che il nostro Stato ci offre. Proprio per questo, se è possibile usufruire di un bonus non bisogna lasciarselo scappare, come fa la maggior parte dei contribuenti con le agevolazioni che ogni anno vengono emanate per dare un minimo di respiro ai redditi più bassi.

Tra queste agevolazioni rientra il cosiddetto Bonus asilo nido che è un contributo di massimo 1.000 euro emanato per il pagamento di rette per la frequenza di asili pubblici e privati dei bambini da 0 a 3 anni di età, che può essere utilizzato anche per usufruire di forme di assistenza presso il proprio domicilio a favore di bambini affetti da gravi patologie.

Tale premio è corrisposto direttamente dall’INPS a seguito della domanda del genitore e della verifica dei requisiti richiesti. Tale contributo potrà essere richiesto fino al 31 dicembre per le spese sostenute tra gennaio e dicembre dell’anno in cui viene presentata la richiesta.

La particolarità di questo bonus, a differenza di molti altri contributi e agevolazioni, è che tutti possono averne diritto, indipendentemente dalla fascia di reddito. Limiti di reddito che si pensava di introdurre ma che si è sempre evitato di fare per il carattere di questa agevolazione introdotta con lo scopo fondamentale di sostenere la genitorialità nei primi anni di vita di un figlio e combattere la progressiva, e sempre crescente, riduzione delle nascite.

Tale bonus viene calcolato in base alle ore di asilo nido effettivamente frequentate, fino a 1.000 euro l’anno, (3.000 € a bambino in 3 anni se calcoliamo l’intero periodo di frequenza dell’asilo nido), ed è cumulabile con i voucher baby sitter e asilo nido purchè le due agevolazioni non vengano utilizzate nello stesso mese.

Indice:

 

A chi è rivolto il Bonus asilo nido

Il Bonus asilo nido, cosi come descritto, ovvero il contributo massimo di 1.000 euro l’anno per coprire una parte delle spese che i genitori devono sostenere per la frequenza degli asili nido per i figli da 0-3 anni, è rivolto a tutti i genitori, italiani e stranieri con permesso di soggiorno, e anche i comunitari che abbiano iscritto ad un asilo nido pubblico, o privato autorizzato, il loro bimbo.

Sono escluse dal contributo le iscrizioni a:

  • ludoteche;
  • spazi gioco;
  • baby parking;
  • pre-scuola.

Riepilogando, i requisiti richiesti per la concessione del bonus asilo nido sono:

  • essere genitori con almeno un figlio da 0 a 3 anni;
  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza UE;
  • permesso di soggiorno;
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • il richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • per le forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve abitare col figlio.

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, nel caso di richiesta di assistenza presso il proprio domicilio, è necessario un certificato medico del pediatra che attesti la grave patologia del bimbo.

 

Come e quando fare domanda all’INPS per il Bonus asilo nido

E’ possibile fare domanda del bonus asilo nido all’INPS, sostanzialmente tutto l’anno solare, bisogna però aspettare l’entrata in vigore e la conferma del contributo che, ormai dal 2016, viene riproposto ogni anno . Nel 2018, ad esempio, è stato possibile presentare la domanda dal 29 gennaio fino al 31 dicembre, online attraverso il servizio dedicato.

Nel presentare la domanda, il primo aspetto su cui ci si deve concentrare è la scelta del tipo di contributo richiesto:

  • contributo per il pagamento delle rette di asili nido;
  • assistenza domiciliare;

Se il richiedente volesse richiedere il Bonus asilo nido per più figli, sarà necessario presentare una domanda singola per ciascuno di essi, online attraverso il servizio dedicato, oppure chiamando il contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile, o ancora tramite un patronato.

Qualora la richiesta fosse fatta per il Bonus asilo nido sarà necessario specificare nella domanda se l’asilo nido che si intende frequentare, o che già si frequenta, è pubblico o privato, indicarne la denominazione, sede, e anche codice fiscale della struttura. Nel caso in cui si scelga un asilo nido privato autorizzato è necessario indicare anche gli estremi del provvedimento di autorizzazione.

Chi presenta la domanda dovrà anche indicare le mensilità di frequenza del nido nel periodo compreso tra gennaio e dicembre per le quali si è intenzionati a richiedere il Bonus ed è utile sottolineare che non sarà possibile inserire, in un secondo tempo, ricevute o documentazione per mensilità non indicate in fase di presentazione della domanda.

Per richiedere mesi ulteriori sarà necessario sottoscrivere una nuova domanda. In fase di presentazione è necessario allegare il pagamento di almeno una mensilità di frequenza del periodo per cui si richiede il beneficio, oppure, nel caso di asili pubblici in cui il pagamento della retta è posteriore alla frequenza, sarà necessario inserire la documentazione da cui risulti l’effettiva iscrizione del minore o l’inserimento in graduatoria.

Una volta spedita la domanda, la stessa verrà protocollata dall’INPS al fine di impegnare il budget richiesto. Sarà cura del richiedente allegare, entro la fine del mese di riferimento, le ricevute relative ai pagamenti delle rette dei mesi successivi. Nel caso di emissione, da parte dell’asilo nido, di bollettini trimestrali al termine del periodo di frequenza, è prevista una proroga al 1° aprile dell’anno successivo a quello di presentazione della domanda per l’invio dell’ultima ricevuta di pagamento.

Il pagamento potrà essere dimostrato tramite:

  • ricevuta;
  • fattura quietanziata;
  • bollettino bancario o postale pagato;
  • per i nidi aziendali, attestazione del datore di lavoro;
  • copia della busta paga se il pagamento avviene tramite trattenuta dallo stipendio.

La documentazione dell’avvenuto pagamento dovrà indicare necessariamente:

  • la denominazione e la partita iva dell’asilo nido;
  • il codice fiscale del minore;
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Nel caso, invece, in cui si intenda richiedere il bonus per l’assistenza domiciliare per i bambini con gravi patologie, è necessario allegare alla domanda, un’attestazione del pediatra che dichiari, per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”. In tale ipotesi l’Istituto erogherà il bonus in un’unica soluzione.

Il Bonus asilo nido non è cumulabile con la detrazione Irpef del 19% per lo stesso tipo di spesa ma, al contrario, è ammesso il cumulo i voucher asili nido o baby-sitting purchè non si fruisca di entrambi i contributi in mesi coincidenti.

 

Come verrà corrisposto il Bonus asilo nido

La riscossione del Bonus asilo nido avverrà in base alla scelta del genitore richiedente con una modalità tra le seguenti:

  • bonifico domiciliato;
  • accredito su conto corrente bancario o postale;
  • libretto postale;
  • carta prepagata con IBAN.

 

Decadenza del Bonus asilo nido

Ogni mese, in fase di trasmissione delle ricevute di avvenuto pagamento delle rette, il richiedente dovrà confermare che i requisiti siano invariati rispetto alla data di presentazione della domanda.

Se il richiedente dovesse perdere, anche uno solo dei requisiti necessari all’ottenimento del contributo, l’erogazione dell’assegno verrà immediatamente interrotta, o meglio, l’INPS sospende l’erogazione dell’assegno dal mese successivo in cui viene a conoscenza della mancanza di un requisito.

Qualche esempio che comporta il venir meno dei requisiti:

  • perdita della cittadinanza per gli stranieri;
  • morte del genitore richiedente;
  • decadenza della potestà genitoriale;
  • affidamento del minore a terzi;
  • cambio di residenza in un Paese straniero.
  • ritiro del figlio dall’asilo nido.

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