Come aprire, gestire, e quante tasse deve pagare una ditta individuale

Prima di iniziare con la lettura di questo articolo, mi permetto di consigliarti di scaricare gratuitamente la mia guida "25 Idee per rendere vincente la tua impresa" che ho preparato per aiutarti a gestire al meglio la tua attività, da un punto di vista fiscale e gestionale.
 

La ditta individuale è la forma di impresa più facile da costituire e da gestire. L’imprenditore promuove ed organizza tutte le attività dell’impresa assumendosi la piena responsabilità e i rischi connessi alla sua attività ma allo stesso tempo anche tutti i vantaggi e i guadagni prodotti rispondendo però in solido e con tutto il suo patrimonio delle obbligazioni assunte dall’azienda. Ovviamente questo non vuol dire che non potrà avvalersi di collaboratori o lavoratori dipendenti.

Nel caso in cui la ditta individuale venga gestita insieme ai propri familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo) parleremo di impresa familiare, in cui i parenti del titolare non saranno dei veri e propri soci, anche se avranno diritto agli utili ma dei collaboratori in quanto la responsabilità patrimoniale resta comunque in capo al titolare.

Se il collaboratore è soltanto il coniuge parleremo di impresa coniugale, che non richiede alcuna formalità in sede di costituzione ma deve rispettare alcune condizioni:

  • la costituzione deve avvenire dopo il matrimonio;
  • i coniugi devono essere in regime di comunione dei beni;
  • i coniugi gestiscono entrambi l’impresa senza che ci siano posizione di subordinazione tra i due.

 

Indice:

 

Vantaggi e svantaggi di una ditta individuale

Svantaggi e vantaggi ditta individuale

 

Come aprire una ditta individuale

Le pratiche burocratiche per avviare la ditta individuale sono:

  1. Apertura della partita IVA;
  2. Registrazione al registro delle imprese;
  3. Iscrizione all’INPS;
  4. Iscrizione all’INAIL (dipende dal tipo di attività);

Negli ultimi anni, dopo la riforma del 2010, è possibile adempiere a tutte le pratiche necessarie tramite la comunicazione unica.

 

Tassazione della ditta individuale

Dal punto di vista previdenziale si pagano circa 3.500 euro di contributi fissi all’INPS fino a 15.500 euro di reddito (reddito minimale); superata tale soglia si pagherà, per la differenza, una percentuale di contributi con aliquota di circa il 22% fino ad una soglia di 42.000 euro oltre la quale si pagherà di più.

Le principali imposte che gravano sul reddito prodotto sono:

  • l’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) è una imposta progressiva a scaglioni che cresce con l’aumentare del reddito con aliquote che vanno crescendo da un minimo del 23% ad un massimo del 43%. L’IRPEF si calcola in capo all’imprenditore ed è dovuta personalmente dal titolare dell’impresa non interessando la contabilità dell’azienda.
  •  l’IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive): imposta proporzionale con aliquota del 3,9%.

 
Se hai trovato interessante questo articolo, ti sarei infinitamente grato, se facessi un click sul +1 sottostante o lo condividessi su Facebook per dar la possibilità a tutti di leggerlo.

Al termine dell’articolo potresti anche scrivere un commento di apprezzamento o critica, per me sarebbe importantissimo. Grazie…

 

Se vuoi approfondire questo argomento, leggi il libro: “Pagare Meno Tasse“, che ti svelerà tutti i segreti che i commercialisti volutamente ti nascondono. In questo libro troverai:

1) 32 capitoli di soluzioni adatte a tutte gli imprenditori per dimezzare il loro carico fiscale;

2) I consigli per risparmiare migliaia di euro di Irpef legalmente e senza trucchi;

3) Le soluzioni per pagare le tasse quando vuoi, anche in ritardo, risparmiando centinaia di euro di sanzioni e interessi;

4) Gli aspetti che devi considerare per scegliere il miglior commercialista per la tua impresa. Quello che può davvero cambiare le sorti della tua vita imprenditoriale;

5) Il modo per sfruttare a tuo vantaggio le sponsorizzazioni sportive senza cadere nel tranello dell’evasione fiscale;

6) I consigli per difendersi dai controlli della Guardia di Finanza anche in caso di ispezione;

Inoltre, i 2 metodi per mettere al sicuro il tuo patrimonio dai possibili “attacchi” di fisco e fornitori in caso di fallimento e i 9 metodi LEGALI per risparmiare fino al 30% di tasse.

Clicca qui per saperne di più!

 

Lascia un commento