Come risparmiare sul bollo auto

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Ogni anno tutti gli automobilisti devono divincolarsi tra le varie spese relative al possesso della propria autovettura: assicurazione, spese di manutenzione, revisioni periodiche e soprattutto la più odiata e, tra le più evase delle imposte, il bollo auto.

Il bollo auto è una tassa di possesso sui veicoli degli italiani che pesa, come il resto delle imposte, sulla testa dei contribuenti. Puntuale come un orologio svizzero, giunge nella cassetta della posta la lettera della regione che ne richiede il pagamento e scattano ogni anno le imprecazioni per una tassa che, come tutte le altre, se pagata in ritardo da luogo ad ulteriori interessi e sanzioni e, se evasa totalmente, viene iscritta a ruolo e richiesta tramite cartella esattoriale.

Ecco, visto che in queste pagine sto cercando di darvi quanti più consigli possibile per evitare di restare soffocati da fisco, direi che come prima cosa sarebbe opportuno non pagarla in ritardo per evitare interessi e sanzioni, minime per ritardi contenuti, molto più salate se si arriva all’iscrizione a ruolo del tributo stesso.

bollo auto

Mi rendo conto che a volte sia impossibile riuscire ad onorare, senza ritardi, il pagamento di questa odiosa tassa e, in questo caso, è utile sottolineare che, recandosi in qualsiasi ricevitoria Lottomatica o presso gli uffici dell’ACI con l’avviso di scadenza, anche in ritardo, provvederanno i loro sistemi a calcolare la sanzione e l’interesse dovuto e regolarizzare la vostra posizione. Eviterei il cosiddetto “fai da te”, visto che, se pagato con ragionevole ritardo, il bollo auto non comporta un sovrapprezzo eccessivo.

Indice:

Chi deve pagare il bollo auto?


Il bollo auto è una tassa che tutti conoscono, almeno coloro i quali hanno la patente. Si tratta di un’imposta regionale sul possesso dei veicoli a motore immatricolati in Italia, da pagare una volta l’anno anche se il veicolo viene tenuto in garage e non viene messo in circolazione.

Sono tenuti al pagamento di codesta tassa tutti i possessori di auto, motocicli, moto, ciclomotori, caravan, autocarri, roulottes e qualsiasi altro veicolo a motore tranne che per i mezzi adibiti al trasporto dei disabili.

In tutte le regioni d’Italia, i veicoli non inquinanti come  quelli alimentati a GPL o elettrici, godono dell’esenzione o di una riduzione sostanziale, per 5 anni dalla data di immatricolazione, del bollo auto.

 

Quando si deve pagare il bollo auto?


Il pagamento del bollo auto deve effettuarsi entro la fine del mese successivo alla data di scadenza del precedente bollo. Se ad esempio, la scadenza è marzo 2016 il pagamento dovrà essere effettuato entro il 30 aprile del 2016. Sull’avviso di scadenza, che le regioni inviano a mezzo posta ordinaria, sono presenti, sia la scadenza, che la data entro cui è possibile effettuare il pagamento senza interessi e penali.

Per le nuove immatricolazioni, l’obbligo del pagamento del bollo auto è previsto entro un mese dall’immatricolazione del veicolo recandosi presso gli uffici dell’ACI che provvederanno al calcolo della tassa. Importo della tassa che viene calcolato in base alla potenza del motore espressa in KW, indicata nel libretto di circolazione alla voce P3. (Bollo auto= 2,58 € x n° di KW).

 

Sanzioni per ritardato pagamento del bollo auto


Se ci si dimentica di pagare il bollo auto o non vi è la possibilità di onorarne la scadenza, è possibile ricorrere al pagamento oltre i termini pagano anche le sanzioni e gli interessi in base ai giorni di ritardo. Infatti sono proprio i giorni di ritardo, entro cui si regolarizza la propria posizione, che danno luogo a sanzioni diverse secondo questa logica:

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Come pagare poco per il bollo auto

Hai letto che non è possibile scansare il pagamento annuale del bollo auto, perchè, far finta di niente e riporre il bollettino nel cassetto, può comportare sanzioni molto elevate, specie se si tarda di più di un anno anno per regolarizzare la propria posizione.

E’ possibile però risparmiare qualche decina, e in alcuni casi anche centinaia di euro, se la vettura acquistata rientra in alcune determinate categorie:

  • Automobili d’epoca: si tratta di vetture con almeno 20-30 anni di vita iscritte nei registri storici. Tali veicoli sono soggetti al pagamento di una sorta di mini-bollo di circa 20-30 euro a seconda dei modello e dell’anno di immatricolazione. Le auto d’epoca possono beneficiare di un notevole risparmio relativamente anche ai costi di assicurazione;
  • Automobili intestate ai diversamente abili: i veicoli intestati ai diversamente abili (sordomuti, portatori di handicap mentali, disabili con gravi limitazioni di deambulazione, con ridotte capacità motorie, ecc.), previo accertamento della commissione medica competente, non sono gravate dal bollo auto;
  • Automobili di potenza inferiore a 185 kW: le auto di potenza superiore ai 185 kW, dal 2011, sono considerate auto di lusso e come tali sono soggette al pagamento del superbollo, una maggiorazione sul normale bollo auto introdotta nel 2011 con il Decreto Salva Italia.  L’addizionale è pari a 20 euro ogni Kw eccedente i 185Kw, ma viene comunque prevista una sua riduzione graduale in relazione alla data di immatricolazione del veicolo:

    – auto immatricolata da più di 5 anni, 12 Euro a KW con riduzioni el 40%;
    – auto immatricolata da più di 10 anni 6 Euro a KW con riduzioni del 60%;
    – auto immatricolata da più di 15 anni 3 Euro a KW con riduzioni dell’85%;
    – auto immatricolata da più di 20 anni, non è dovuto nessun importo.

  • Automobili intestate a concessionari o commercianti di automobili: nel caso in cui decidiate di vendere la vostra vettura e nel frattempo non la utilizziate, per sospendere il pagamento del bollo auto, sarebbe opportuno cederle, attraverso la mini voltura, ad un concessionario o a un venditore autorizzato che non avrà l’obbligo di pagare il bollo auto. Per sospendere il pagamento del bollo sarà necessaria la mini voltura che attesti il passaggio di proprietà dal vecchio proprietario al venditore.

 
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3 Comments
Alberto

novembre 29, 2016 @ 10:29

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Buongiorno,
vorrei sapere se il pagamento del bollo va in prescrizione e se si dopo quanto tempo.
Grazie
Alberto Faccioli

Omar Cecchelani

novembre 29, 2016 @ 15:23

Reply

Il bollo auto si prescrive dopo tre anni senza che, arrivi alcun sollecito di pagamento o cartella da parte di Equitalia, Agenzia delle Entrate o altro ente di riscossione. Il termine decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui la tassa è dovuta.

Se ad esempio il pagamento del bollo 2012 scade a giugno, il calcolo dei tre anni comincia dal 1 gennaio 2013 e, scadrà il 31 dicembre 2015.

matteo

luglio 29, 2017 @ 22:37

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Salve vorrei sapere prima di acquistare un auto di 140kw quanto e il costo del bollo annuario

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