Come aprire, gestire e quante tasse paga una società in nome collettivo (s.n.c.)

La società in nome collettivo (s.n.c.) è la forma di società di persone che viene normalmente utilizzata per le attività artigianali e piccole attività commerciali.

La responsabilità è illimitata quindi tutti i soci rispondono con il loro patrimonio personale e in solido per i debiti sociali, pertanto i creditori potranno pretendere il pagamento dei loro crediti da qualsiasi socio, anche da uno soltanto in caso di insolvenza della società.

Nelle società in nome collettivo l’amministrazione e la rappresentanza spettano a tutti i soci disgiuntamente, anche se in fase di costituzione è possibile optare per un sistema di amministrazione a maggioranza o congiunta, anche solo per alcuni tipi di obbligazione.

Nelle s.n.c. è obbligatorio tenere le scritture contabili ed in particolare il libro giornale, il libro degli inventari e le altre scritture necessarie in base al tipo di attività svolta. La società in nome collettivo è soggetta al fallimento.

 

Come costituire una società in nome collettivo

La costituzione della s.n.c si fa per atto pubblico o scrittura privata autenticata, di fronte ad un notaio che redige l’atto costitutivo e lo statuto societario.

L’atto costitutivo dovrà contenere:

  • le generalità dei soci;
  • l’indicazione dei soci che ne hanno la rappresentanza legale;
  • la sede della società e quelle secondarie;
  • l’ammontare del capitale sociale e i conferimenti dei soci;
  • i criteri di ripartizione di utili e perdite;
  • la durata della società;
  • l’oggetto sociale

Nello statuto invece saranno raccolte le regole che disciplinano la società stessa.

Dopo aver redatto atto costitutivo e statuto, la s.n.c. dovrà essere iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente entro 30 giorni.

Alla fine di ogni anno gli amministratori redigono un rendiconto (bilancio), che a differenza di quanto accade per le società di capitali, non dovrà essere depositato al registro imprese.

E’ sconsigliato aprire una s.n.c. per tutte quelle attività in cui il rischio di impresa è piuttosto alto, in cui si fanno investimenti iniziali elevati e per cui sono previsti fatturato ed utili alti.

 

Ricapitolando gli adempimenti per la costituzione di una s.n.c. sono:

  1. Redazione atto costitutivo e statuto di fronte ad un notaio;
  2. Apertura partita IVA e codice fiscale;
  3. Registrazione dell’atto all’Ufficio del Registro;
  4. Iscrizione nel registro imprese presso la CCIAA;
  5. Vidimazione libri contabili.

 

Tassazione delle società in nome collettivo

La s.n.c. sull’utile realizzato paga soltanto l’IRAP (4,25%), mentre ai fini IRPEF il reddito realizzato è imputato ai soci in proporzione alle quote da ciascuno possedute. Ogni anno è dovuta la tassa CCIAA di circa € 130,00.

I soci dovranno essere iscritti all’INPS (artigiani o commercianti) e pagheranno circa 3.500 euro di contributi fissi fino a 15.500 euro di reddito (reddito minimale); superata tale soglia si pagherà, per la differenza, una percentuale di contributi con aliquota di circa il 22% fino ad una soglia di 42.000 euro oltre la quale si pagherà di più.

 

Vantaggi e svantaggi della società in nome collettivo

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